"La verità è nell'ombra" vuol essere un'occasione favorevole per dedicare un ricordo affettuoso alla figura di Berto Ravotti, un artista contemporaneo legato al territorio cuneese e recentemente scomparso.
Ravotti fu particolarmente attento a perseguire i valori umani di libertà, giustizia e rispetto per l’ambiente che ci circonda.
Questa mostra è parte della rassegna "OMG - grandArte 2025-2026 - I confini del Sacro",
Da “giovane pittore di provincia”, ha scritto Ezio Briatore nel 1978, Ravotti è giunto ad ottenere dalla critica ufficiale un riconoscimento nazionale, grazie alla sua instancabile dedizione alla ricerca di “temi e sperimentazioni diversi”, che lo hanno portato a scoprire “vie inusitate alla pittura”. Il percorso artistico ha portato Ravotti a collaborare con un gigante dell'arte novecentesca come Lucio Fontana.
Nelle sale espositive dello storico Palazzo Samone nel centro cittadino, è presentata una selezione di circa sessanta opere di Ravotti, ordinate cronologicamente e provenienti da collezioni private cuneesi: queste opere intendono documentare i tre momenti più indicativi della sua originale creatività artistica, compresi tra gli anni Sessanta e Settanta.
Bartolomeo “Berto” Ravotti (1924-2014), nato a Montaldo Mondovì e residente per gran parte della vita a Cuneo, fu partigiano durante la Resistenza e si formò artisticamente all’Accademia Albertina di Torino. Dopo un periodo dedicato all’insegnamento, dal 1957 si dedicò intensamente alla pittura, esponendo in Italia e all’estero e ottenendo numerosi riconoscimenti. La sua ricerca artistica passò da una figurazione essenziale a una pittura informale caratterizzata da effetti materici e dal tema delle “ombre”, cifra distintiva del suo linguaggio.
Collaborò nel 1964 alla realizzazione del Sacrario delle deportate italiane di Ravensbrück e nel 1966 realizzò un’opera insieme a Lucio Fontana. Negli anni Settanta si avvicinò a un linguaggio più concettuale, mentre dagli anni Ottanta orientò la propria produzione verso temi spirituali e sperimentazioni multimediali. Ha esposto in numerose mostre personali e collettive in diverse città italiane.
