“Sotto osservazione”, la doppia mostra personale di Giorgio Grosso e Piergiorgio Panelli allestita nella ex cappella del castello casalese, mette in dialogo pittura e scultura sul tema della trasformazione della materia.
Nell'esposizione, plastica riciclata e linguaggio pittorico astratto diventano strumenti di rilettura della realtà. Il percorso espositivo invita, infatti, a riflettere su ambiente, percezione e mutamento continuo tra forma e significato.
Giorgio Grosso, astigiano, 65 anni, dopo gli studi all’Accademia Albertina di Torino ha lavorato nel mondo della grafica e della stampa serigrafica d’arte, per poi occuparsi di immagine, pubblicità e design. Oggi sviluppa una ricerca artistica incentrata sul riciclo di materiali plastici, con una pratica della scultura maturata dopo esperienze dal figurativo all’informale. Ha esposto in Italia e all’estero.
Piergiorgio Panelli, nato a Casale Monferrato nel 1961, artista e critico d’arte, si specializza in storia dell’arte contemporanea a Torino. Espone giovanissimo alla Promotrice delle Belle Arti di Torino su invito di Albino Galvano e, nel 1988, conosce Bruno Munari. Curatore e ideatore di “Arteinfiera”, ha collaborato con istituzioni e artisti come Enrico Colombotto Rosso. La sua ricerca spazia dalla pittura espressionista astratta alle installazioni sul quotidiano abbandonato, con attenzione al rapporto uomo-natura e al tema della lentezza.
