Il Rinascimento italiano rappresenta uno dei momenti più alti della storia dell’arte occidentale, capace tra XV e XVI secolo di ridefinire il concetto di bellezza e di umanità influenzando profondamente la cultura europea. Questo patrimonio viene reinterpretato nel presente attraverso un linguaggio inedito: la Sugar Art. Se il Rinascimento affidava alla pietra e alla materia durevole il compito di affermare l’eternità della forma, oggi lo zucchero - fragile, effimero, mutevole - diventa strumento per riflettere sul tempo, sulla memoria e sulla trasformazione. Sweet Heritage, esposizione ideata e diretta da Mary R. Cocciolo e co-curata da Nuni Cocciolo, mette in dialogo monumentalità e fragilità: le icone del Rinascimento italiano vengono reinterpretate attraverso sculture e dipinti interamente realizzati in zucchero. Prende forma anche L'Altare effimero del gusto: una tavola contemporanea che racconta l’Italia attraverso il cibo. Lasagne, pizza, spaghetti, tiramisù e dolci compongono un banchetto solo apparentemente reale: ogni elemento è in realtà un’opera in zucchero. Questa sezione richiama la tradizione rinascimentale dei banchetti decorati con sculture dolci, oggi reinterpretata in chiave contemporanea. Ma tutto ciò che si osserva è destinato a trasformarsi: lo zucchero, come il tempo, è fragile e destinato a dissolversi. Ciò che resta è la memoria dell’esperienza. Le opere sono realizzate da 33 artiste provenienti da diversi Paesi, testimoniando il carattere internazionale della Sugar Art e la sua capacità di unire culture, linguaggi e sensibilità diverse.
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le offerte contribuiscono a sostenere le opere sociali della Fondazione Istituto delle Rosine: Punto di Ascolto per Donne in difficoltà, Cerchi di Mamme e Musicoterapia per bimbi audiolesi




