La personale di Omar Galliani, maestro del disegno contemporaneo di fama internazionale, è una mostra site specific, pensata e realizzata dall'artista per gli spazi di Palazzo Viani Dugnani.
L'esposizione rende omaggio al grande scultore italiano di origine russa Paolo Troubetzkoy (1866-1838) che fu molto legato al territorio di Verbania.
Fonte di ispirazione per Omar Galliani è in particolare, per questa mostra, la “Ballerina” di Paolo Troubetzkoy; una figura femminile dinamica e leggera, che l’artista contemporaneo reinterpreta e riscopre come emblema di tutte le danzatrici, simbolo universale della danza e della femminilità.
Fin da giovane, Omar Galliani si è avvicinato anche al linguaggio della scultura. Tra gli scultori che lo hanno ispirato c'è appunto Paolo Troubetzkoy, del quale anni fa scoprì in un mercatino una riproduzione bronzea della celebre “Ballerina” (Lady Constance Stewart Richardson). Da quell’incontro nasce il dialogo che, oggi, prende forma nella mostra di Verbania.
La "ballerina cosmica" di Galliani è molto più di una danzatrice: immersa nel nero della notte astrale, racchiude in sé il cosmo intero. L’opera dialoga con il gesso originale di Paolo Troubetzkoy del 1915, che fa parte delle collezioni del Museo, e con altre danzatrici di dello scultore.
Diversi disegni di Omar Galliani arricchiscono il percorso della mostra, fra cui: un intenso volto di donna con il bindi rosso (punto decorativo sulla fronte secondo la tradizione indiana) e
un angelo, delicato come un passo di danza.
L'esposizione comprende anche una raffinata selezione di disegni di Omar Galliani in cui si intrecciano vita e morte, realtà e immaginazione: fiori, scarpe, anelli, teschi e splendidi volti aureolati. Sono i “Nuovi Santi”, uomini e donne dei nostri giorni, portatori di una profonda spiritualità e di un’intensa carica emotiva.
La mostra è a cura di Vera Agosti.
