Questa importante mostra è dedicata al pittore Orazio Gentileschi (Pisa 1563 - Londra 1639), uno dei maggiori artisti italiani del Seicento, padre dell'altrettanto celebre pittrice Artemisia.
La straordinaria qualità pittorica di Orazio Gentileschi coglie l'eredità dell'ultimo Rinascimento toscano, dai colori tersi e brillanti, con l'influenza del naturalismo di Caravaggio. L'arte di questo maestro fu premiata da un successo in vita pari a quello di Caravaggio, Rubens e Van Dyck e da una consolidata fortuna presso committenti, collezionisti internazionali e regnanti: fra questi committenti ricordiamo Carlo Emanuele I di Savoia alla corte di Torino, Maria de’ Medici regina di Francia, Filippo IV di Spagna, Carlo I d’Inghilterra.
Orazio Gentileschi fu dunque considerato già ai suoi tempi un maestro di respiro internazionale, anche perché fu attivo in centri artistici di primo piano, fra corti italiane e straniere.
È il tema del viaggio a costituire il motivo conduttore della mostra, che mette in dialogo il pittore con i contesti figurativi e con gli artisti di volta in volta incontrati, con le figure dei committenti e con le esigenze del mercato.
Fulcro della rassegna è la grande pala con l’"Annunciazione" realizzata da Orazio Gentileschi nel 1623 per il duca di Savoia, conservata tuttora a Torino nelle collezioni della Galleria Sabauda parte dei Musei Reali: un'opera ritenuta da tutta la critica tra i vertici assoluti della produzione del maestro toscano.
Al nucleo di dipinti conservato a Torino, si affiancano nella mostra importanti prestiti da collezioni private, da musei nazionali e internazionali, in linea con la politica di scambio e valorizzazione dei rispettivi patrimoni attuata dai Musei Reali.
La mostra è curata da Annamaria Bava (Musei Reali di Torino) e Gelsomina Spione (Università di Torino).
Credito fotografico: museireali.beniculturali.it
