Con la sua lunga storia di ascese, di esplorazioni e conquiste, la montagna si è raccontata come luogo privilegiato di un certo modo di intendere la virilità: eroica, competitiva, disciplinata, talvolta militare. In questo universo simbolico, a lungo ritenuto naturalmente adatto agli uomini, le donne sono state frequentemente escluse, marginalizzate o rese eccezioni. La mostra Grado Zero. La montagna oltre i generi, fondata sul dialogo tra opere contemporanee e materiali storici, muove dalla necessità di decentrare la maschilità egemonica, interrogare le genealogie patriarcali della montagna e riflettere sulla relazione tra patriarcato e crisi climatica. Al tempo stesso si propone come uno spazio di ripartenza, in cui normalizzare l’idea di alleanza tra maschile e femminile e attraverso il quale guidare il passo verso un’utopia realizzabile: una montagna oltre i generi. In questa prospettiva, la montagna non è più soltanto terra da conquistare e sfruttare, ma spazio da abitare, custodire e ripensare. Diventa il terreno di un’“etica postumana relazionale”, capace di riconoscere l’interdipendenza tra corpi, comunità e forme di vita; di rimettere al centro il senso del commoning, della cura della vita e della casa comune.
Ridotto: 7.00€
; Ridotto: 6.00€
soci CAI; Gratuito
under 10, membri CIMAM; Gratuito (Possessori del prodotto: Torino+Piemonte Card); Intero: 10.00€
