"Luccicanza. Di fiori e di filo, di pietra e di terra, di pelle e di radice" è il titolo del progetto espositivo di Chiara Camoni per Casa Zegna, a cura di Ilaria Bonacossa.
La mostra, commissionata dalla Fondazione Zegna, nasce da un dialogo profondo tra pratica artistica, territorio e comunità.
L'artista Chiara Camoni, nata a Piacenza, vive e lavora in un piccolo borgo tra le Alpi Apuane. È l’artista del Padiglione Italia 2026 alla 61. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia con il progetto "Con te con tutto" inaugurato alcun e settimane prima della mostra nel biellese.
"Luccicanza" nasce da una relazione costruita nel tempo tra la ricerca di Camoni e il paesaggio di Oasi Zegna.
L’esposizione si configura come un paesaggio abitabile: un ambiente in cui scultura, tessitura, ceramica e materia naturale si intrecciano in una trama di relazioni che riflette sul rapporto tra corpo umano, ambiente e memoria dei luoghi.
Il titolo stesso della mostra evoca una dimensione sensoriale e stratificata: la luccicanza è una qualità della materia, un bagliore intermittente che emerge dalla superficie delle cose. Nei lavori di Camoni questo bagliore non è soltanto visivo ma simbolico: nasce dall’incontro tra elementi diversi – fiori, fibre, minerali, terra – e dal loro continuo processo di trasformazione, come se ogni materia custodisse una scintilla pronta a rivelarsi attraverso il gesto e il tempo del lavoro.
La ricerca dell’artista si fonda infatti su un rapporto diretto con i materiali e con i processi di lavorazione.
Completa la mostra il riallestimento dell’opera "Senza titolo, Stabkarte" (2014) nella cappella di San Rocco a Trivero, composta da un insieme di fili appesi a parete, ciascuno composto da centinaia di piccole forme modellate a mano, di colori di terre diverse.
Apertura straordinaria della mostra : martedì 2 giugno.
Ad agosto aperto tutti i giorni.
Ingresso gratuito ogni prima domenica del mese.
