La mostra comprende fotografie dedicate al tema del bosco, realizzate da Marco Introini, architetto e docente al Politecnico di Milano. Introini, una delle figure più autorevoli della fotografia documentarista contemporanea, è riconosciuto tra i venti fotografi d’architettura più significativi dell'ultimo decennio.
Lo sguardo di Introini non è mai solo estetico, ma è un rigoroso strumento di analisi del territorio che integra mappe e disegni per comprendere le trasformazioni dello spazio costruito. E’ continua la ricerca e l’indagine che Marco Introini svolge sul rapporto tra monumenti, industria e natura. Lo testimoniano i lavori sul patrimonio boschivo: dall’alessandrino all’Appennino Ligure, da quelli nel comasco a ridosso del confine svizzero, fino ai boschi del versante meridionale dell’Aspromonte.
Lo sviluppo della nostra società si è fondato fin dal principio sull’utilizzo delle risorse naturali disponibili sul nostro pianeta, quali aria, acqua, suolo, risorse geologiche e organismi viventi. Proprio l’insieme di questi beni naturali costituisce ciò che viene definito come Capitale Naturale: è il buono stato di questo capitale che garantisce il benessere sociale ed economico. La biodiversità è considerata come componente essenziale del Capitale Naturale per il suo valore intrinseco e per le attività derivate. Le foreste costituiscono, in questa visione, la risorsa fondamentale per il benessere a livello globale, non solo presente ma soprattutto legato alle generazioni future: è nostro dovere garantirne la salvaguardia ed alimentarne la crescita.
Immagine: particolare della locandina della mostra, con fotografia di Marco Introini.
