Torino, come uno scrigno, si lascia scoprire lentamente. Città regale per eccellenza, conserva i fasti del passato, ha i tratti della sua storia industriale più recente e una natura che invita, quando serve, alla fuga verso le montagne. Tra portici e negozi storici, parchi e colline, il fiume Po e i musei, è dura capire cosa vedere a Torino in tre giorni. Ma c’è una certezza: gli occhi che si posano sulla città sabauda sono benedetti a ogni sguardo, sia scoprendo una Torino antica, che ancora si respira, sia quella più moderna. Una città che affascina e sorprende, unendo storia e natura e, soprattutto, un presente che la rende viva e accogliente. Centro, Monte dei Cappuccini e Parco del Valentino sono sicuramente le tappe da non perdere. Tra una e l’altra, è bene precisarlo, non si deve sprecare l’occasione di assaggiare il buon cibo piemontese, accompagnato da uno dei tanti vini locali.
Il Centro di Torino
Il centro di Torino è un mondo a parte, sicuramente il primo stop del viaggio “cosa vedere a Torino in tre giorni”. Dalla stazione di Porta Nuova, completata nel 1868, si dipanano le vie del centro, tra strade lastricate, palazzi storici e piazze eleganti, fino a Palazzo Reale e ai suoi sontuosi giardini. È un percorso che potrebbe non essere breve, perché viene voglia di fermarsi a ogni passo. Dai negozi di via Roma si arriva in Piazza San Carlo, dove concedersi un caffè nello storico Caffè San Carlo. Da qui si può deviare verso il Museo Egizio, uno dei simboli culturali della città, che meriterebbe anche un’intera giornata di visita, magari aggiungendo un quarto giorno. Si prosegue poi verso Piazza Castello, cuore della città, con Palazzo Madama, fino alla Mole Antonelliana, vero simbolo di Torino. La visita, tuttavia, potrebbe non finire qui: il centro si esplora senza fretta, lasciandosi ispirare dal suo respiro elegante e unico.
Monte dei Cappuccini
Arrivando all’estremo confine del centro storico di Torino, sulla riva destra del fiume Po, sorge una collina tanto piccola e graziosa quanto ricca di storia. Si tratta del Monte dei Cappuccini, collocato a 325 metri sul livello del mare e sovrastato dal convento e dalla Chiesa di Santa Maria del Monte dei Cappuccini. Un tempo destinata a scopi difensivi, questa altura oggi è un luogo di pace, sia per la presenza della chiesa di stile tardo-rinascimentale con interni barocchi, affidata ai frati cappuccini, sia perché permette, pur restando in città, un distacco dal traffico cittadino. Leggermente sopra Torino, il Monte dei Cappuccini offre una vista sul Po e sulla città e ospita il Museo Nazionale della Montagna “Duca degli Abruzzi” e la Biblioteca Nazionale del Club Alpino Italiano. Anche i palazzi liberty nei dintorni rappresentano un ulteriore esempio di cosa vedere a Torino e della magia di questo stile architettonico.
Parco del Valentino
Torino è anche l’emblema urbano del verde. Inanellata dalle montagne, tra lunghi viali alberati e parchi, la città offre vari esempi di più o meno piccoli polmoni che si fanno spazio tra le strade e i palazzi. Emblematico è il Parco del Valentino, che si estende per oltre 420 mila metri quadrati lungo la sponda sinistra del Po. E questo sarebbe già abbastanza per definirlo. A ciò si aggiungono, tuttavia, l’eleganza dei giardini, da quello roccioso al roseto, le statue, le figure, i due lampioni che si abbracciano e la Fontana dei Dodici Mesi, realizzata in occasione dell’Esposizione Generale Italiana del 1898, un’Expo ante litteram che si tenne proprio qui. E poi i lunghi viali e le passeggiate meditabonde, il fiume che scorre accanto al viaggiatore, l’ombra e le panchine, la vista sulla collina: sono tante piccole cose che permettono di vivere il Valentino e, insieme a questo cuore verde della città, tutta Torino nella sua essenza più pura.




