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SULLE TRACCE DI YPA NEL CANAVESE

Strega, maga, amante perversa, sacerdotessa druidica, fata buona, la leggenda ha infinite varianti così che la verità storica si confonde e si sovrappone a mille altre narrazioni.

E il tempo si contrae e si dilata, anni, secoli, millenni, Celti, Liguri, Salassi, Romani si confondono tra di loro intrecciandosi in percorsi improbabili. Ma come Hugo Pratt fa dire a Morgana in una delle storie di Corto Maltese “il nostro mondo non morirà mai …sinché ci sarà qualcuno capace di sognare … noi esisteremo.”, così anche Ypa e la sua rivale Mattiaca (più che regina questa, una dea) continuano ad essere ricordate e sono tornate di attualità con la segnalazione di un sentiero che percorre Mazzè e i suoi dintorni.

Siamo sulle ultime propaggini delle colline moreniche del grande ghiacciaio balteo nel punto in cui la Dora forzando il cordone detritico si apre un varco verso la pianura. Che esistesse un grande lago a monte della stretta è fatto dato per scontato, come e quando si sia svuotato non è invece del tutto chiaro, in ogni caso si trattò di un fenomeno naturale e non certo opera delle macchinazioni di Ypa.

“Sulle tracce di Ypa “ è uno dei due itinerari (l’altro è dalle vigne al lago) realizzati all’interno di un progetto di valorizzazione delle “Morene frontali”.

Il sentiero segnalato è dotato di bacheche esplicative (anche se i vandali sono già attivamente all’opera) ed inizia dalla piazza della Repubblica a Mazzè basso per terminare al borgo alto a due passi dallo scenografico castello.

Testo tratto da @piemonteparchi

Per info: http://www.piemonteparchi.it

Castello Mazzè

Indirizzo 
La regina Ypa
10035 Mazzè TO
Italy