Tu sei qui

VITTORIO ALFIERI, GLI AMORI CLANDESTINI E LA LETTERATURA

Grande scrittore e sceneggiatore teatrale, Vittorio Alfieri, ebbe una vita curiosa e stravagante, segnata anche da una breve carriera militare.

Figlio di una nobile famiglia, nacque ad Asti nel 1749.

Da subito si dimostrò un bambino curioso, sensibile e insofferente alle regole.

Da ragazzo, nel 1766, si è arruolò nell’esercito, che lo portò a viaggiare tra Inghilterra, Francia, Prussia, Olanda e Scandinavia, ma il grande cambiamento avvenne nel 1775 quando iniziò a scrivere le sue prime opere letterarie.

Alfieri diede un grandissimo posto all’amore, intrattenendo molte relazione clandestine con donne sposate.

La prima fu la moglie del barone Imhof, Cristina. Lo scrittore perse la testa per lei a tal punto che, quando fu costretto a separarsene, per evitare uno scandalo, tentò il suicidio, fallito grazie all’intervento del fidato servo.

Nel 1771 si invaghì di Penelope Pitt, moglie del visconte Ligonier. Quando però la relazione venne scoperta, lo scrittore fu sfidato a duello dal marito: in quell’occasione venne ferito anche a un braccio.

Altra donna importante fu la marchesa Gabriella Falletti, moglie del marchese di Priero.

Ma la donna che amò tra tutte fu Luisa Stolberg, la contessa d’Albany, moglie di Carlo Edoardo Stuard.

Il loro rapporto fu passionale e travolgente e la donna lo assistette fino alla morte, che purtroppo arrivò a soli 54 anni.

Tra le tante cose bizzarre che l’autore fece nella sua vita, la più celebre è quella del 1775, quando, dopo la rappresentazione in teatro di Antonio e Cleopartra, giudicando immeritati gli applausi, si fece legare a una sedia dal sua cameriere e si mise a studiare incessantemente, con l’ordine di non liberarlo per un determinato lasso di tempo, mentre lui ripeteva: “Volli, sempre volli, fortissimamente volli“.

Indirizzo 
Casa Vittorio Alfieri
Corso Vittorio Alfieri, 375
14100 Asti AT
Italy