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Giardino di Villa d’Agliè (Torino)

La villa e la vigna, di impianto seicentesco, costituiscono uno dei poli rilevanti nell'ambito del sistema collinare torinese. Il giardino, il cui disegno è connotato da due ampi parterres adiacenti alla residenza, da un antico viale d'accesso bordato da carpini e da aree boschive dove risaltano esemplari di notevoli dimensioni di tigli, ippocastani e olmi, ha subito nel corso dei secoli numerose trasformazioni. Alla fine del XVIII secolo risale il ninfeo realizzato dall'architetto Filippo Castelli su committenza di Benedetto Maurizio, duca del Chiablese. Le forme attuali della composizione, così come la componente botanica, sono ascrivibili all’inizio dell'Ottocento: il giardino è infatti opera dell’ambasciatore di Inghilterra presso i Savoia, che trasforma il giardino all'italiana in giardino paesaggistico, inserendovi cedri del Libano, sequoie e ippocastani. Nel 1958 il paesaggista Russell Page introduce ulteriori elementi, intervenendo nella parte del giardino immediatamente antistante la villa: all'intuito e alla capacità di Page si deve la ricomposizione di alcuni tratti dell'antico giardino all'italiana, offuscati dal trascorrere del tempo.

10132 26 Strada Villa d'Agliè
Italy
Telefono 
. +39.011.8980039

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