Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea (Rivoli)

Tel.: +39.011.9565222
www.castellodirivoli.org

Piazza Mafalda di Savoia - 10098 Rivoli (To)

Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea
Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea

Restaurato a partire dal 1979 per volontà della Regione Piemonte, il castello, ampliato originariamente nel XVIII secolo dall’architetto Filippo Juvarra, diventa sede del museo d’Arte Contemporanea nel 1984, quando inaugura con “Ouverture”, un’ampia panoramica sulle ultime tendenze, e si accredita in breve tempo come uno dei più importanti spazi europei per l’arte contemporanea. L'intervento dell’architetto Andrea Bruno sul corpo principale, completato nel 1984, ha portato da un lato alla rimozione di tramezzi e superfetazioni, fino a ristabilire la grande scala della distribuzione interna del castello originario, dall'altro, è consistito nella realizzazione di una serie di installazioni architettoniche volte a ridistribuire i percorsi (scala sospesa), a segnalare all'esterno la ristrutturazione (passerella a sbalzo), o a fornire particolari servizi al museo (sala-anfiteatro al piano terreno).
Il primo nucleo della collezione del museo ha visto la luce grazie alle numerose donazioni fatte da artisti e sostenitori pubblici e privati. Il primo artista a donare un'opera al museo è stato l'artista Sol LeWitt che nel 1991, scelta una sala del castello, vi ha realizzato una grande installazione tuttora visibile al primo piano. Oggi la collezione permanente al primo e al secondo piano, presenta opere di artisti di fama internazionale con particolare attenzione al minimalismo, all’arte concettuale, alla Land Art e all’Arte povera. Le opere sono talvolta concepite dall’artista per uno spazio o una sala particolare come dimostrano, fra le altre, l’ambientazione di Lucio Fontana, la sala dipinta di Sol Lewitt, le sculture di Claes Oldenburg o di Giovanni Anselmo. Particolare rilievo meritano le opere del gruppo dell’Arte Povera - Merz, Zorio, Penone, Pistoletto, Paolini, Mainolfi, Kounellis – e lo spazio dedicato ad alcuni stranieri come Beecroft, Oppenheim, Buren, Kirkeby, Horn. Con l’inaugurazione della manica lunga nel 1991, viene rifunzionalizzata anche questa parte del complesso monumentale della residenza sabauda, anticamente adibito a pinacoteca. L’edificio seicentesco lungo oltre 140 metri di lunghezza per 7 metri di larghezza, ospita le mostre temporanee e dispone di una sala convegni, biblioteca, videoteca, laboratori didattici, bookshop, sala lettura e caffetteria. Dal 2003 il museo d'Arte Contemporanea è anche sede del primo museo in Italia della Pubblicità. È il segno della grande passione per questa forma di comunicazione che a Torino ha avuto uno dei suoi geni più rappresentativi: Armando Testa.

Orario: martedì-venerdì: 10.00-17.00; sabato-domenica e festivi: 10.00-19.00 (chiusura della biglietteria 15 minuti prima). Lunedì chiuso.

Chiusure festività annuali: 1°gennaio

Aperture straordinarie: Pasqua

Tipo ingresso: A pagamento

Data ultimo aggiornamento: 29/12/2016