Alessandria
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Particolare del centro cittadino
Alessandria sorge nella pianura alluvionale formata dai fiumi Tanaro e Bormida, in prossimità del loro punto di confluenza. Grazie alla sua posizione al centro del triangolo geografico formato da Torino, Genova e Milano, la città costituisce un importante nodo autostradale e ferroviario. Fondata nel 1168, Alessandria vanta una storia millenaria; dopo il trattato di Utrecht del 1713 passa ai Savoia col ruolo di fortezza militare e viene dotata, nel 1728, di una poderosa Cittadella costruita sull’antico quartiere Bergoglio. Dopo essere stata dominata da Napoleone, alla sua caduta ritorna ai Savoia. Durante il corso dell'800 la città è in forte espansione e l’economia in grande sviluppo: basti qui ricordare che viene fondata la fabbrica di cappelli Borsalino, nota a livello mondiale. Gli anni del dopoguerra sono caratterizzati da un’intensa attività di ricostruzione; tra gli anni ’70 ed ’80 si sviluppano interi nuovi quartieri e riprende l’attività economica, sino alla recente alluvione del 1994, che segna un periodo di arresto superato con onore grazie alla caparbietà degli abitanti. Tra i monumenti cittadini si ricordano il Palazzo Ghilini, progettato dall’architetto Benedetto Alfieri, importante esempio di architettura barocca piemontese, ora sede della Prefettura e della Provincia e la chiesa cattedrale dedicata a San Pietro e ricostruita nell'ultimo quarto del XIX secolo, in seguito alla distruzione dell’antico duomo da parte di Napoleone (1803).
A San Baudolino, protettore della città di Alessandria, l´illustre concittadino Umberto Eco, semiologo e romanziere di fama internazionale (Il nome della Rosa, Il Pendolo di Foucault), dedica l´omonimo romanzo -Baudolino- raccontando le avventure picaresche di un giovane furfante che bighellona nella campagna piemontese nei pressi della cittadina di Marengo.
A Baudolino, Alessandria dedica una fiera annuale di prodotti di eccellenza del territorio ogni seconda settimana di novembre. La manifestazione che si tiene in pieno centro storico si articola secondo un programma culturale fatto di animazioni e spettacoli di strada e sottolinea con la mostra "Argenti in Tavola" un´importante vocazione di questa città: la lavorazione artigianale degli argenti che ha valso al capoluogo alessandrino l´appellativo di "città dell´argento".
Situata nella pianura padana tra i fiumi Tanaro e Bormida, ai piedi delle colline del Basso Monferrato, Alessandria deve il suo nome a Papa Alessandro III. Fondata nel 1168 dall´unione di quattro borghi - Rovereto, Borgoglio, Marengo e Gamodio - ha rivestito per la sua posizione strategica di "porta d´accesso" alla pianura padana, una notevole importanza militare. Testimone di questo passato bellico è la Cittadella, costruita tra il 1725 e il 1728 per volere di re Vittorio Amedeo II su progetto di Giuseppe Ignazio Bertola, considerata uno dei massimi esempi di architettura militare. Con uno sviluppo perimetrale di tre chilometri, presenta una cinta a pianta esagonale e fronti bastionati. Per edificarla fu raso al suolo il villaggio di Borgoglio e gran parte degli edifici medievali, mentre il centro storico è delimitato da viali che seguono il tracciato delle antiche mura.
Di notevole interesse artistico sono la Cattedrale di San Pietro, in piazza San Giovanni XXIII, edificata nel 1810 sull´area dell´antica cattedrale gotica, la chiesa di Santa Maria del Castello, il settecenteso Palazzo Ghilini, il Palazzo del Municipio con il caratteristico orologio a tre quadranti. In ambito museale è d´obbligo una visita all´insolito Museo del Cappello, allestito presso lo stabilimento del Cappellificio Borsalino, che oltre ad esporre 4000 copricapi delle fogge più diverse, testimonia la scalata verso il successo di uno dei primi rappresentanti del capitalismo italiano: Giuseppe Borsalino. A pochi chilometri da Alessandria, in località Spinetta Marengo, si può visitare il Museo della Battaglia di Marengo, dove sono esposti cimeli napoleonici ed un grande plastico che rappresenta lo svolgimento della battaglia del 14 giugno 1800 tra Napoleone e gli Austriaci.
Data ultimo aggiornamento: 10/02/2012






