Borghi storici del Piemonte
Candelo, Garessio, Macugnaga, Mombaldone, Neive, Orta San Giulio, Ostana, Chianale, Usseaux
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Neive (Cn)

Usseaux
Segnalati dalle associazioni "Borghi autentici d'Italia" e "Borghi più belli d'Italia", si distribuiscono nelle sei province piemontesi. La loro caratteristica principale è quella di essere stati “luoghi di strada”, insediamenti posti lungo dorsali viarie di rilievo, legati ai commerci, come alla coltivazione delle aree limitrofe, con morfologie diversificate e di notevole interesse. A pochi chilometri da Biella, si trova Candelo, antico borgo che detiene un primato: possiede il più intatto dei ricetti (recinti fortificati utilizzati dalla popolazione come deposito per i prodotti agricoli in tempo di pace e come rifugio in caso si pericolo) del Piemonte. Tetti di lose, travi e legno appartengono invece alla cultura occitana e caratterizzano il paesaggio di Chianale, nel cuneese, una località piena di fascino ancora molto legata alla cultura alpina e a quella provenzale, orgogliosamente esibita dai pochi abitanti chiamati “montagnards”, popolazione di un’area caratterizza anche da un punto di vista naturalistico: vi sorge l’Alevé, il bosco di pini cembri più grande d’Europa, sulle pendici del Monviso. Sempre nel cuneese si può visitare Ostana, piccolo centro di borgate sparse, con vista sul Monviso. Anche qui la sapiente architettura fonde il legno con la pietra coprendo i tetti di lose. Poco distante, in località Miribrart, è in progetto la creazione di un albergo diffuso e un ecomuseo dell’architettura alpina. Ancora nel cuneese, ma sul versante langarolo, vi è Neive, terra di Barbaresco e di tartufo bianco, che presenta, come Candelo, un antico ricetto. L’impianto della cittadina è ancora medievale: le case dai tetti rossi sono addossate le une alle altre e, dall’alto del centro storico, si può godere di una splendida vista sulle vigne circostanti. Sulla strada per la Liguria, si incontra Garessio, perla delle Alpi Marittime, poco distante dalla riviera di Ponente, dalla Costa Azzurra, dal Monregalese e dalla Langa, ottimo esempio di insediamento composto da più borgate, ognuna con le sue caratteristiche: borgo Maggiore con il palazzo comunale e la biblioteca, borgo Poggiolo con la parrocchiale dedicata a Sant’Antonio da Padova, borgo Ponte che conserva il portale in pietra della Chiesa di San Giovanni, il più antico edificio religioso garassino e, infine, borgo Valsorda, dove ha sede il Santuario della Beata Vergine delle Grazie. Lasciando il mare per il lago si raggiunge, nel novarese, uno dei luoghi più suggestivi del Piemonte, Orta San Giulio. Cara a scrittori e poeti, Orta è una piccola località caratterizzata da viuzze strette molto pittoresche: la principale conduce a piazza Motta dove partono le imbarcazioni dirette all’Isola di San Giulio, che dominata dall’omonima Basilica e dall’edificio del Seminario, costruito nel 1844 sulle rovine del castello, ospita il grandioso e antichissimo monastero delle monache benedettine. Nel Verbano Cusio Ossola si trova anche Macugnaga, nei pressi della quale, nella seconda metà del XIII secolo, si insediano i primi coloni provenienti dalla Svizzera, i Walser, di cui ancora oggi sono visibili le tipiche abitazioni, con basamenti in pietra, strutture e interni interamente in legno con i caratteristici balconi e il tetto a due falde con copertura in pietra. Uno splendido esempio di questa architettura è la casa museo Walser in località Borca. Non troppo dissimile, ma in tutt’altra zona del Piemonte, nel cuore della Val Chisone, protetta dai Monti Albergian, Orsiera e Rocciavré, si trova Usseaux, una frazione tra le molte dell’area, dove le strutture verticali e il tetto delle case sono in pietra, l’entrata è rivolta a sud e il retro risulta in gran parte contro terra e chiuso per riparare l’abitazione dal gelo e dai venti. Raro esempio di medioevo di Langa astigiana è Mombaldone, un tempo dominio longobardo. Ancora protetto dalle mura originarie, l’antico borgo si presenta ben conservato con edifici originali, realizzati in pietra arenaria, tipica della zona.
Data ultimo aggiornamento: 24/03/2010






