Episodi del romanico

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Revello (Cn)

Abbazia di Staffarda
Abbazia di Staffarda

Un itinerario in grado di proiettare il visitatore nel medioevo dei pellegrini e delle vie francigene, dei percorsi devozionali e della complessa simbologia del mondo romanico, attraverso abbazie, monasteri e “luoghi di strada” che hanno ospitato schiere di viaggiatori in moto sui fasci di strade medievali. Cosmogonie, misteri, mostri, decori geometrici e floreali quali elementi di un lessico fortemente legato alla religiosità, caratterizzano le notevoli testimonianze di epoca romanica di cui la regione è costellata, in gran numero riportate alla luce da massicci interventi di restauro del tardo XIX e inizi XX secolo, che pure hanno cancellato tracce non sempre trascurabili di successive stratificazioni. Così, lungo uno dei rami dell’antica “Via Francigena”, che dalla Francia scendeva attraverso le Alpi lungo la valle di Susa per raggiungere l’Italia, si collocano alcuni dei monumenti romanici più interessanti del Piemonte, parte dei cosiddetti “cammini del cielo” o “di devozione”, che contemplavano anche San Giacomo di Compostela e Gerusalemme, dimostrazione di profonda religiosità e viaggio espiatorio per eccellenza. Ancora oggi è possibile ripercorrere ampi tratti di quel cammino che snodandosi tra sentieri di montagna, valli e pianure, attraverso incantevoli paesaggi ed emozionanti atmosfere di raccoglimento, conduce a questi eccezionali luoghi di fede, capolavori dell’arte religiosa. Tra i complesso più interessanti e ricchi di storia di questo percorso si collocano la Sacra di San Michele, imponente complesso abbaziale che dal X secolo vigila sullo sbocco della valle di Susa nella piana torinese e l’Abbazia di Novalesa, gioiello artistico- architettonico dell’VIII secolo (entrambi in provincia di Torino). Alla messa a coltura e al tempo stesso al presidio territoriale si collega l’eccezionale esempio di architettura romanica, con elementi di transizione a quella gotica, rappresentato dalla cistercense Abbazia di Staffarda, a pochi chilometri da Saluzzo, nel cuneese. Inoltrandosi nel paesaggio collinare ricoperto da vigneti del Monferrato, invece, si raggiungono Asti, dove la presenza del romanico è massiccia e si esprime in complessi di grande valore artistico come la Cripta di S.Anastasio, e il territorio dell’astigiano con la notevole l’Abbazia di Vezzolano presso Albugnano, le chiese di San Lorenzo di Montiglio e di San Secondo di Cortazzone. Continuando a camminare sulle orme dell’affascinante mondo medievale si giunge in provincia di Alessandria, dove si può visitare l’Abbazia di Santa Giustina di Sezzadio, uno degli esempi più significativi di romanico in Piemonte, con un eccezionale pavimento musivo altomedievale. Tra risaie, campi coltivati, colline e vigneti, castelli e aree dove la natura è ancora incontaminata, si giunge prima a Vercelli, poi a Novara  per far tappa rispettivamente alla Basilica di Sant’Andrea  e all’Abbazia dei Santi Nazario e Celso a San Nazzaro Sesia.

Data ultimo aggiornamento: 16/03/2010

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