Forte di Exilles

Tel: +39.012258301
www.comune.exilles.to.it

10050 Exilles (To)

Forte di Exilles
Forte di Exilles

È uno dei monumenti più antichi della Valle di Susa: un primo nucleo fortificato è documentato dal XII secolo, quando garantiva il controllo strategico dell’asse stradale che dal Piemonte portava in Francia attraverso il valico del Monginevro. Nel Trecento presenta già un impianto complesso, con un maschio circondato da due ordini di mura. Nel corso del XVI secolo i Savoia lo contendono a lungo alla Francia. All’inizio del secolo successivo si impongono lavori di ammodernamento della struttura difensiva: il forte modifica il suo precedente assetto trasformandosi in fortezza bastionata, in grado di reggere all’urto delle moderne artiglierie. Tra il 1681 e il 1687 viene qui ospitato il misterioso prigioniero passato alla storia come la “Maschera di Ferro”. Solo nel 1708, nell’ambito della guerra di successione spagnola, le armate di Vittorio Amedeo II di Savoia riescono a impadronirsi della valle di Bardonecchia e a prendere la fortezza. Con il trattato di Utrecht (1713) e il conseguente passaggio dello Stato sabaudo da ducato a regno, il forte è oggetto di imponenti lavori di ristrutturazione e ammodernamento, tra cui il ribaltamento del fronte difensivo verso la Francia: gli interventi sono diretti dall’ingegnere militare Ignazio Bertola tra il 1728 e il 1733. In seguito alla Pace di Parigi (1796) viene imposta la demolizione della struttura che, per la sua posizione strategica, verrà ricostruita tra il 1818 e il 1829 per volere del re Vittorio Emanuele I di Savoia, tornato in possesso dei suoi territori, su progetto dei Capitani del Genio Rana e Oliviero. Il forte era dotato di 22 moderni pezzi di artiglieria, e come tutti gli altri presidi della zona verrà disarmato nel 1915 per trasferire le armi sul fronte orientale. Dal 1943 ha perso definitivamente ogni funzione militare. Oggi il complesso, acquisito dalla Regione Piemonte, ha subito un importante intervento di restauro ed è diventato “museo di sé stesso”, ospitando parte delle collezioni militari del Museo Nazionale della Montagna di Torino e una documentazione iconografica che racconta la storia del forte e del sistema di architettura difensiva delle Alpi Occidentali.

Data ultimo aggiornamento: 08/03/2016