La 29 di Sauze: se la fai non la dimentichi
Sauze d'Oulx (To)

Ti rimane nel cuore. Tutta nel bosco, dolce e ripida insieme, adatta alla velocità e al fraseggio degli “assi”. Te la fai una volta e non la dimentichi più. Disegnata senza piallare il terreno, così come natura comanda e non come quelle autostrade di oggi tutte uguali. Scendi sui suoi avvallamenti e non puoi non pensare alle migliori pagine dedicate ai grandi scrittori dello sci. Ernest Hemingway “Neve fra due paesi” in “I 49 racconti”: “Guardò su. Gorge stava scendendo in posizione, con le ginocchia piegate, una gamba piegata in avanti, l’altra come guida: le racchette penzolanti, come gambe sottili di insetti, sollevando sbuffi di neve quando toccavano la superficie bianca: la traiettoria della curva come punti di luce, il tutto in una selvaggia nuvola di neve …”. Una selvaggia nuvola di neve: quelle che puoi avere solo nelle piste tracciate nel bosco, come la mitica 29. La pista inizia dalle curve dello Chalet Mollino, costruito nel lontano 1946 dal noto architetto piemontese. Tra i larici carichi di coltre bianca, accompagna lo sciatore sino a zona Clotes dove incrocia la pista 11, un’altra storica discesa attraverso uno dei lariceti più belli della Valle di Susa.
Difficoltà: media
Quota partenza: 2450 m
Quota arrivo: 1689 m
Dislivello: 771 m
Data ultimo aggiornamento: 01/10/2009






