Parco Naturale delle Alpi Marittime (Valdieri)

Parco Naturale delle Alpi Marittime
Parco Naturale delle Alpi Marittime

Da anni ha stretto un gemellaggio strategico con il Parco Nazionale francese del Mercantour, creando idealmente un grande parco europeo, ma intanto il Parco Naturale delle Alpi Marittime è già la più estesa area protetta regionale piemontese e figura già tra i più vasti parchi regionali del nostro paese. Le due riserve naturali condividono una frontiera di oltre 30 chilometri e tutelano 100.000 ettari di superficie, che in passato facevano parte della riserva di caccia dei re d’Italia.
L’area protetta italiana è ripartita tra le Valli Gesso, Stura e Vermenagna e vede un territorio profondamente modellato dall’antica azione dei ghiacciai; ricco di torrenti, cascate e laghi per via della scarsa permeabilità del substrato geologico. Su questo panorama spiccano i 3.297 metri del Monte Argentera, il tetto delle Alpi Marittime.
L’estrema varietà del clima è causata proprio dalla presenza contemporanea di rilievi che superano i 3.000 metri e dagli influssi della vicinanza con il mare. Il risultato è la presenza nel parco di un’enorme patrimonio floreale costituito da più di 2600 specie diverse, molte delle quali sono catalogate presso il giardino botanico Valderia, alle Terme di Valdieri. In casi particolari, come quello delle orchiacee, il parco possiede esemplari della metà delle specie censite in Italia.
La fauna vede una ricca presenza di mammiferi come marmotte, lepri, ermellini, faine e martore. Numerosissimi sono i camosci, ma esistono pure altri ungulati (stambecchi, caprioli, cinghiali e mufloni) ed anche il lupo ha scelto di tornare tra queste montagne dopo una lunga assenza. L’avifauna comprende tutte le specie tipiche dell’arco alpino occidentale e molti uccelli migratori. Sicuramente un momento di grande suggestione è quello di poter ammirare il volo dei gipeti e delle aquile reali.
I lavori necessari a predisporre gli spostamenti nelle terre di caccia del re e poi le opere di fortificazione operate alla vigilia della II Guerra Mondiale hanno lasciato in eredità tra queste montagne decine di chilometri di strade militari, mulattiere e sentieri che risalgono i valloni del Parco. Si tratta di opere a volte lastricate, sopraelevate o intagliate nella roccia che oggi offrono numerosi percorsi “classici” all’escursionista che voglia vivere le stesse emozioni che convinsero Vittorio Emanuele II a farne un proprio possedimento.

 

Immagini: Archivio Ce.D.R.A.P -A. Farina

 

Superficie: 27.945 ettari
Altitudine: 820 - 3.297 metri
Anno di istituzione: 1980
Ambiente: montagna

 
Sede del Parco
Piazza Regina Elena, 30 - 12010 Valdieri (Cn)
Tel. +39.0171.97397 - Fax: +39.0171.97542

Data ultimo aggiornamento: 11/12/2012

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