Saluzzo

Palazzi del centro storico di Saluzzo
Palazzi del centro storico di Saluzzo

La città di Saluzzo, è situata sull’estremo sperone est della propaggine che scende dal Monviso separando la Val Varaita dall’alta valle del Po. È suddivisa in una parte alta di impianto medievale, in origine chiusa entro le mura e una parte bassa che si estende verso la pianura.
Formatasi nel corso del XIII secolo lungo le pendici del colle, su cui dal 1270 il marchese Tommaso I avvia la costruzione del castello, entro la prima cerchia di mura, si amplia nel secolo seguente con la seconda cerchia di mura, al di fuori della quale, già dal XII secolo, si trovano la pieve di santa Maria e la chiesa di San Martino. Nel corso del Quattrocento e nei primi anni del Cinquecento lo spazio urbano viene ridefinito da importanti interventi su iniziativa dei marchesi, degli ordini religiosi e della comunità. Nascono i palazzi del Comune e delle Arti, costruiti lungo la platea, il complesso di san Giovanni (monumento storico e artistico più insigne della città), le case Cavassa (elegante palazzo costruito nel Quattrocento e rinnovato in forme rinascimentali all’inizio del Cinquecento) e Della Chiesa d’Isasca (esempio di abitazione nobiliare saluzzese del sec. XV-XVI), la cattedrale dedicata all’Assunta (edificata tra il 1491 e il 1501), le chiese di San Bernardino e Sant’Agostino. Le decorazioni in cotto e gli affreschi arricchiscono gli edifici per mano di abili artisti, tra i quali si ricorda Hans Clemer, pittore di corte, attivo dall’ultimo decennio de Quattrocento al 1512. Nel corso dei XVII e XVIII secoli venne contesa, con alterne vicende, tra Francesi e Savoia, fino all’annessione definitiva allo stato sabaudo con la Restaurazione. A testimonianza della cultura settecentesca, di matrice sabauda, sono riconoscibili la chiesa di San Nicola, la Croce nera, il convento della santissima Annunziata, la cappella dell’Immacolata Concezione nella chiesa di San Bernardo, la chiesa della Confraternita della Misericordia, il Municipio (costruito come collegio dei Gesuiti nel 1726 da Francesco Gallo), il palazzo dei marchesi Del Carretto di Saluzzo (costruzione settecentesca di Gian Giacomo Plantery). Travalica i secoli il castello dei marchesi di Saluzzo (detto la Castiglia) che, innalzato a scopo difensivo da Tommaso I nel 1270, riplasmato con grandiosi lavori tra il 1491 e il 1495 da Ludovico II, oggi testimonia le trasformazioni subite nel 1825 per adibirlo a penitenziario.
Nel secondo Novecento Saluzzo diventa un centro di richiamo per l’artigianato del mobile e l’antiquariato grazie all’iniziativa dell’Imprenditore Amleto Bertoni.
è uno dei più importanti centri italiani dell’antiquariato, del mobile d’arte e del restauro. Famosa nel Risorgimento per essere la patria di Silvio Pellico, Saluzzo è oggi uno dei più importanti centri italiani dell’antiquariato, del mobile d’arte e del restauro, conosciuta per essere il capoluogo del Castelmagno, il più celebre formaggio D.o.p. italiano.
A pochi chilometri dalla città, si può visitare l´Abbazia di Santa Maria di Staffarda, complesso monastico costruito dai Cistercensi nel 1135; e il Castello della Manta, gioiello tardo-gotico dei primi del Quattrocento, celebre per gli affreschi ispirati al poema epico-cavalleresco "Le Chevalier Errant".


Le Rievocazioni Storiche del Piemonte

"Noch! Noch! VìVò! Vìvò! - Anno Domini 1529: Quale Marchese?", settembre
Rievocazione della crisi politica, seguita alla morte del Marchese Michele Antonio per la successione al trono, in piena atmosfera rinascimentale.

Informazioni

Via Macallè, 9 - 12037 Saluzzo (Cn)
Tel.: +39.0175 211311 - Fax: +39.0175 211328
E-mail: segreteria@comune.saluzzo.cn.it
www.comune.saluzzo.cn.it

Data ultimo aggiornamento: 27/09/2011

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