Acceglio
Borgo Villa, 100/A - 12021 Acceglio (Cn)
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Acceglio
Acceglio (m 1200, ab. 197) è situato sulle sponde del torrente Maira da cui prende nome la vallata. È l’ultimo comune della Valle Maira, circondato da alte vette, le Alpi Cozie a volte superiori i 3000 m, spartiacque con la confinante Francia. Il paesaggio è caratterizzato dalla presenza di una vasta conca, con versanti coperti di boschi e pascoli. Salendo verso la testata della valle, con al centro il colle Maurin, si incontrano le borgate di Ponte Maira, Saretto (con un bel lago omonimo) e Chiappera, ma soprattutto si possono ammirare le creste che segnano il confine francese, con la rupe svettante della Rocca Provenzale in primo piano. Il centro di Acceglio è chiamato La Villa.
La prima attestazione storica dell’abitato di Acceglio risale al 1028, quando venne citato come Cilio nell’elenco dei possedimenti donati dal marchese di Susa, Olderico Manfredi al monastero di Caramagna. Presumibilmente di origine romana, Cilium o Icilium non entrò a far parte dei possedimenti del marchesato di Saluzzo fino al XII secolo.
Su di una rocca sopra l'abitato sono individuabili i ruderi del forte-castello quattrocentesco, detto anche "forte della torre", a dominio del torrente e dell’asse viario principale che attraversa l’abitato e unisce la bassa valle con la parte alta verso il confine con la Francia . Il forte viene ricordato nei documenti solo molto tardi nel XVI secolo, e assume un’importanza rilevante con Carlo Emanuele I di Savoia, come presidio della politica repressiva sabauda contro il calvinismo. Ulteriori testimonianze storico-architettoniche sono rappresentate da antichi palazzi, con bifore e capitelli scolpiti, e dalla seicentesca chiesa della Confraternita dell'Annunziata, conservata con tutti gli arredi e paramenti sacri utilizzati nelle funzioni religiose.
Attualmente l'economia locale pone le sue basi sull'allevamento e sul commercio del bestiame, e sullo sfruttamento di alcune cave di marmo nero e verde piuttosto rari e pregiati. Ora si sta avviando un percorso di attenzione verso il patrimonio ambientale con diverse proposte turistiche che nello stesso tempo lo valorizzino e lo salvaguardino. I paesaggi caratterizzati dalla presenza di grandi boschi di conifere, ampi pascoli e alpeggi, la ricchezza dei fiori e delle acque, hanno fatto di questi luoghi mete frequentate dai cultori del trekking e del En plein air.
Data ultimo aggiornamento: 07/08/2012






